Oasi della biodiversità
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CAV ha posto la protezione degli habitat naturali al centro dei suoi obiettivi di sostenibilità ambientale e integrazione con il territorio, dando vita al progetto “Oasi della Biodiversità”. L’iniziativa, di forte valenza ambientale, si è concentrata sul “Parco Cagnin” a Mirano, lungo il Passante di Mestre, coinvolgendo anche collaborazioni significative con la startup agri-tech 3Bee.
Il cuore del progetto consiste nell’installazione all’interno del parco di 20 casette-rifugio chiamate “Polly” e progettate, in collaborazione con 3Bee, per ospitare le api solitarie del genere “osmie”. L’obiettivo è fornire un rifugio adeguato a questi impollinatori, promuovendo la diversificazione delle specie vegetali nell’area verde. L’iniziativa mira a contribuire al ripopolamento degli insetti nell’area, attrarre oltre 2.000 api e impollinare più di 2 milioni di fiori ogni anno.
Una seconda iniziativa collegata è stata realizzata lungo il Passante Verde, in una zona non accessibile al pubblico. In questa area, sono stati installati 5 alveari “Hive-tech”, ciascuno in grado di ospitare una famiglia di api fino a 60.000 esemplari e gestiti da un apicoltore esperto.
Si tratta di progetti all’avanguardia: i rifugi sono infatti dotati di sensori interni ed esterni che monitorano la qualità dell’aria e la produzione di miele, le api sono attentamente seguite dagli apicoltori e le arnie sono registrate all’anagrafe. I sensori sul campo, inoltre, sono connessi con una piattaforma informatica, contribuendo a un monitoraggio ambientale più ampio. Un ulteriore passo nel progetto mira a ristabilire la diversità della flora nel parco di arnie, attraverso la piantumazione di nuovi alberi per sostenere ulteriormente le api e il loro insostituibile processo di diversificazione ambientale.
Il cuore del progetto consiste nell’installazione all’interno del parco di 20 casette-rifugio chiamate “Polly” e progettate, in collaborazione con 3Bee, per ospitare le api solitarie del genere “osmie”. L’obiettivo è fornire un rifugio adeguato a questi impollinatori, promuovendo la diversificazione delle specie vegetali nell’area verde. L’iniziativa mira a contribuire al ripopolamento degli insetti nell’area, attrarre oltre 2.000 api e impollinare più di 2 milioni di fiori ogni anno.
Una seconda iniziativa collegata è stata realizzata lungo il Passante Verde, in una zona non accessibile al pubblico. In questa area, sono stati installati 5 alveari “Hive-tech”, ciascuno in grado di ospitare una famiglia di api fino a 60.000 esemplari e gestiti da un apicoltore esperto.
Si tratta di progetti all’avanguardia: i rifugi sono infatti dotati di sensori interni ed esterni che monitorano la qualità dell’aria e la produzione di miele, le api sono attentamente seguite dagli apicoltori e le arnie sono registrate all’anagrafe. I sensori sul campo, inoltre, sono connessi con una piattaforma informatica, contribuendo a un monitoraggio ambientale più ampio. Un ulteriore passo nel progetto mira a ristabilire la diversità della flora nel parco di arnie, attraverso la piantumazione di nuovi alberi per sostenere ulteriormente le api e il loro insostituibile processo di diversificazione ambientale.










